Liposcultura con Laser Slim Lipo

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 La liposuzione è una fra le più comuni procedura di chirurgia plastica estetica richiesta negli Stati Uniti ed in Italia. La ditta americana Palomar, leader nella produzione di laser ad alta tecnologia, ha introdotto “SLIM Lipo™“ una nuova tecnologia laser rivoluzionaria già approvata dalla FDA.
 
 La parola SLIM ™ sta per Selective Laser Induced Melting (Melting in inglese significa fusione). Le specifiche lunghezze d'onda dei laser impiegati (in questo caso 924nm e 975 nm) consentono di fondere selettivamente il grasso, il quale si scioglie senza danneggiare le strutture adiacenti. In tutti i pazienti con normali depositi di grasso, si può fondere il grasso con il laser “SLIM Lipo™” con un’aspirazione del grasso sciolto in maniera più semplice rispetto alla tecnica tradizionale più fluido. Ciò si traduce in un decorso postoperatorio più agevole con meno traumi ed ecchimosi (lividi). Le zone su cui si applica questa tecnica sono quelle tradizionali: cosce, glutei, addome, ginocchio, caviglie, braccia, collo, etc. Questa procedura laser ci consente di essere molto precisi e delicati così da poter eseguire anche ritocchi su esiti sgraditi di precedenti liposuzioni e su zone piccole. Difatti il laser consente un’agevole penetrazione nei tessuti cicatriziali rispetto alla liposuzione “fredda”. 
 
Questa tecnologia laser rivoluziona quindi il modo in cui viene eseguita la liposuzione. Ma il vero vantaggio risiede nella corretta somministrazione di calore nei tessuti: troppo calore provocherebbe la cottura del grasso con lesione e gelificazione del collageno, poco calore non consente lo “shrinkage” (contrazione) del collageno. Il calore correttamente somministrato genera una produzione di nuovo collageno che stabilizza e, persino, potenzia nel corso dei mesi il risultato di retrazione immediata. Il laser quindi, grazie al deposito 
di calore nei tessuti sottocutanei, ha la capacità di consentire una maggiore retrazione cutanea, in modo che la pelle non rimanga floscia come a volte succede dopo la liposuzione. Infine le incisioni, attraverso cui s’inserisce la fibra ottica, sono piccolissime e praticamente invisibili. 
 
Per il paziente questa innovazione si traduce in: 
 
• Più approfondita e dolce rimozione del grasso 
 
• Meno sanguinamento 
 
• Migliore aspetto della pelle che apparirà distesa e regolare 
 
• Meno complicazioni 
 
• Minor rischio di revisioni rispetto alla liposuzione tradizionale 
 
• Possibilità di evitare interventi con cicatrici e decorsi importanti: addominoplastica, lifting crurale, lifting 
 
 I vantaggi quindi rispetto alla liposuzione tradizionale sono legati alla possibilità di trattare aree:
 
 1. a maggior rischio di cedimento cutaneo (collo, interno cosce, addome)
 
 2. fibrotiche (tessuto adiposo maschile, ginecomastia, revisioni secondarie di liposuzione)
 
 3. edematose (caviglie, vera e propria cellulite (pefs: panniculopatia edemato-fibro-sclerotica))
 
 Lo svantaggio principale è legato all’attesa del risultato che talvolta, affinché sia completo, necessita di alcuni mesi di attesa. Procedura Si inizia con il disegno dell’area da trattare e la successiva infiltrazione. Si introduce una piccola sonda di 2 mm che fonde il grasso. Quindi si rimuove l’olio prodotto, aspirandolo. I forellini si lasciano beanti così da consentire il drenaggio del grasso fuso; quindi si fa indossare una guaina sulla parte trattata per 1-2 mesi. 
 
Decorso post-operatorio
 
 Sono possibili piccoli lividi mentre l’edema è particolarmente importante ma tende a scomparire in una decina di giorni. È fondamentale l’applicazione costante, sia di giorno che di notte, della guaina che modella la parte. È bene evitare per i primi due mesi l’esposizione al sole sull’area trattata.
 
 Le complicanze che possono verificarsi durante l’intervento, sono di due tipi: quelle legate all’anestesia e quelle legate all’intervento. Per quanto attiene le prime, ovvero quelle anestesiologiche, sono rare nelle persone in buone condizioni generali, e comunque simili al rischio corso durante una cura dentistica. Le complicanze legate all’intervento sono anch’esse rare, rappresentate da: infezione, sanguinamento prolungato (rarissima con il laser), insufficienza cardiocircolatoria per sanguinamento eccessivo (rarissima anch’essa con il laser). Tali complicanze, come già detto, sono rare e comunque sono affrontabili senza eccessive difficoltà nella grande maggioranza dei casi. Tra le altre possibili complicanze vi è la compromissione temporanea della circolazione linfatica nella zona operata con conseguente gonfiore che soprattutto negli arti inferiori possono durare molte settimane, se non mesi. Tale situazione si risolve spontaneamente o con massaggi linfodrenanti a sfioramento con creme eparinoidi (hirudoid) nel giro di qualche mese. Sono inoltre possibili in alcune aree localizzate delle parestesie (cute “addormentata”) che possono durare qualche mese. Un’ulteriore complicanza possibile è la presenza, a guarigione avvenuta, di infossamenti dal profilo cutaneo nelle zone operate per eccessiva retrazione cicatriziale. 
 
RIPRESA DELL’ATTIVITA’ FISICA 
 
La paziente potrà’ riprendere l’attività’ fisica 5-6 giorni dopo l’intervento tenendo presente che per circa 10 giorni avrà’ dolore alla pressione sulle aree operate. La guaina va portata per circa 2 mesi in maniera ininterrotta. I lavaggio dell’area trattata non può avvenire prima di una settimana. Potranno essere le attività’ sportive dopo 3 settimane per quanto concerne lo jogging, danza, joga, mentre per gli sport più intensi (sci, tennis, calcio, pallacanestro, vela, nuoto, pesca subacquea) Sara’ preferibile attendere per lo meno 4 settimane. La guida dell’automobile potrà essere ripresa dopo 2 settimane, l’attività sessuale dopo 2 settimane.

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