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Chirurgia Estetica a Pescara e a Roma

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Indice:

1.Lifting Facciale

2.Blefaroplastica

3.Lipofilling

4.Liposcultura con Laser Slim Lipo™

 

Chirurgia estetica viso

•             Rinoplastica:

•             Mentoplastica con protesi

•             Blefaroplastica

•             Lifting del viso

•             Mini Lifting del viso

•             Lifting del collo

•             Otoplastica

•             Aumento degli zigomi con Acido Ialuronico

Chirurgia estetica del seno

•             Mastoplastica additiva

•             Mastopessi

•             Mastoplastica riduttiva

•             Ginecomastia

Chirurgia estetica del corpo

•             Liposuzione liposcultura

•             Addominoplastica

•             Mini addominoplastica

•             Lifting delle cosce

•             Lifting delle braccia

•             Aumento dei polpacci

•             Lipofilling 

Lifting Facciale   

 

CHE COS’E’ IL LIFTING FACCIALE

Invecchiamento, forza di gravità, espozione ai raggi solari e agli agenti atmosferici, stress della vita quotidiana, tutti questi fattori portano il nostro volto ad un inesorabile invecchiamento: rughe e solchi, zigomi depressi, cute rilassata non più elastica, borse e occhiaie sotto gli occhi.

Tutto questo può essere risolto con il lifting facciale.

Conosciuto anche come ritidectomia, questo intervento eseguito da solo o insieme ad altri comporterà un drammatico cambiamento del volto ridonando un ringiovanimento di 20 e più anni.

Può essere eseguito singolarmente riguardando tutto il volto (lifting totale) o parte di esso (lifting della fronte, lifting del terzo medio) o in associazione al lifting del collo.

Nella stessa seduta inoltre si possono effettuare applicazione di protesi (zigomi, mento, angoli della mandibola ecc), blefaroplastica, lipofilling, laser resurfacing, ecc.

PRIMA DELL’INTERVENTO

Nella prima visita viene esaminato il caso specifico del/della paziente.

Viene valutato prima nell’insieme e poi  accuratamente in ogni dettaglio il volto con tutte le proprie caratteristiche quali rughe e solchi, lo stato della pelle e così via.

Attraverso foto illustrative del pre e post-operatorio e foto del/della paziente stesso/a vengono spiegati i risultati che si possono raggiungere e tutto ciò che è necessario sapere sull’intervento e sul periodo immediatamente prima e dopo di esso.

LA TECNICA CHIRURGICA

Lo specialista si avvale di tecniche di ultimissima generazione apprese personalmente negli Stati Uniti.

Attraverso queste procedure, le cicatrici residue saranno praticamente invisibili essendo minime e nascoste all’interno del cuoio capelluto.

I tessuti (cute, grasso e muscoli) verranno riposizionati nella posizione in cui si trovavano prima di essere sottoposti all’invecchiamento e verranno ancorati attraverso fili di sutura riassorbibili che fungono da rinforzo.

ANESTESIA DURANTE L’INTERVENTO

Durante l’intervento, il chirurgo verrà affiancato da un medico anestetista, il quale si occuperà della anestesia somministrata al paziente.  Verrà eseguita una anestesia totale dove l’anestesista inietterà farmaci attivi sul sistema nervoso centrale che non permetteranno di percepire la sensazione dolorosa e, successivamente, di non ricordare nulla del periodo dell’intervento.

La sorveglianza clinica dell’anestesista è fondamentale per la buona riuscita dell’intervento, si affiancheranno a questa anche una serie di rilevazioni strumentali che forniranno indicazioni precise sulla funzionalità cardio-circolatoria e respiratoria durante tutto il tempo chirurgico.

Nel periodo post-operatorio verranno prescritti farmaci antidolorifici da prendere soltanto in caso di necessità.

RISULTATI

Immediatamente dopo l’ intervento  la zona trattata va incontro a gonfiore ed ecchimosi, che hanno tempi di risoluzione piuttosto lunghi.

Tutto il volto sarà coperto da medicazioni e bende elastiche.

Dopo i primi 15- 20 giorni i segni più evidenti se ne saranno andati, ma bisognerà aspettare almeno 4 o 6 settimane per vedere un risultato apprezzabile; non dimentichiamo, però, che i processi di rimaneggiamento dei tessuti hanno tempi molto più lunghi, quindi un assestamento definitivo e duraturo lo potremo vedere solo a circa 3-4 mesi dalla chirurgia.

I cambiamenti che ne deriveranno saranno radicali con un viso totalmente  disteso e fresco e ringiovanito.

Blefaroplastica

CHE COS’E’ LA BLEFAROPLASTICA

Blefaroplastica, detta anche chirurgia dello sguardo è uno degli interventi più richiesti in ambito della chirurgia plastica sia tra gli uomini che tra le donne.

Attraverso questa tecnica si riescono ad eliminare quelle fastidiose borse sotto gli occhi cosi come le occhiaie per le palpebre inferiori, mentre per le palpebre superiori vengono corrette quelle situazioni di blefarocalalsi (detta anche palpebra a tendina nella quale la cute  scende davanti l’occhio alterando la normale  visuale)o di eccessiva depressione (occhi incavati).

In questo modo viene ridonato allo sguardo quella freschezza e ringiovanimento che era stato via via perduto con il passare degli anni  o dopo particolari situazioni.

PRIMA DELL’INTERVENTO

Nella prima visita viene esaminato il caso specifico del/della paziente.

Vengono analizzate nello specifico le palpebre superiori ed inferiori, la presenza o meno di occhiaie e di borse sotto gli occhi, la presenza di blefarocalasi, eccessiva depressione della palpebra superiore, lo stato della cute e cosi via.

Attraverso foto illustrative del pre e post-operatorio e foto del/della paziente stesso/a vengono spiegati i risultati che si possono raggiungere e tutto ciò che è necessario sapere sull’intervento e sul periodo immediatamente prima e dopo di esso.

LA TECNICA CHIRURGICA

Blefaroplastica inferiore e superiore
La blefaroplastica inferiore può essere effettuata attraverso l’accesso cutaneo tradizionale o attraverso l’accesso trans-congiuntivale.

Per trans-cutaneo si intende l’accesso attraverso la mucosa della palpebra inferiore senza incidere la pelle della stessa. In questo modo il medico eviterà cicatrici cutanee sulla palpebra inferiore. Successivamente verranno evidenziate le borse di grasso palpebrali che verranno parzialmente asportate. Una parte di esse verrà peròriutilizzata per essere inserita nella zona depressa tipica della linea delle occhiaie o “tear trough”, qualora il/la paziente presenti tale depressione.

Quando appare un eccesso di pelle sulla palpebra inferiore si esegue una resezione della stessa attraverso una piccola incisione sotto le ciglia per via esterna, senza però ledere mai il muscolo orbicolare.

La Blefaroplastica superiore si avvale delle stesse tecniche della blefaroplastica inferiore, ma con alcune varianti.

 ANESTESIA DURANTE L’INTERVENTO

Durante l’intervento, il chirurgo affiancato da un medico anestetista, il quale si occuperà della anestesia somministrata al paziente.  Verrà eseguita una anestesia locale che servirà ad evitare qualsiasi tipo di dolore al paziente e per ridurre al minimo qualsiasi sanguinamento. Se necessario verrà applicata una sedazione cosciente dove l’anestesista inietterà farmaci attivi sul sistema nervoso centrale che non permetteranno di percepire la sensazione dolorosa e, successivamente, di non ricordare nulla del periodo dell’intervento.

La sorveglianza clinica dell’anestesista è fondamentale per la buona riuscita dell’intervento, si affiancheranno a questa anche una serie di rilevazioni strumentali che forniranno indicazioni precise sulla funzionalità cardio-circolatoria e respiratoria durante tutto il tempo chirurgico.

Nel periodo post-operatorio verranno prescritti farmaci antidolorifici da prendere soltanto in caso di necessità, quali lieve dolore nelle zone trattate.

RISULTATI

Immediatamente dopo la procedura di blefaroplastica, la zona trattata va incontro a gonfiore ed ecchimosi, che hanno tempi di risoluzione variabili da paziente a paziente (generalmente intorno ai 15-20 giorni).

Passato questo periodo si inizierà a vedere il risultato finale via via sempre più evidente.

Da tenere sempre presente la possibilità, come in tutti gli interventi, di un piccolo ritocco che andrà effettuato a distanza di tempo per eliminare piccole imperfezioni.

 

Lipofilling

CHE COS’E’ IL LIPOFILLING?

Il lipofilling è una tecnica utilizzata in chirurgia plastica attraverso la quale viene prelevato tessuto adiposo (grasso) della persona stessa che viene poi innestato in aree deficitarie.

Questa tecnica vanta numerosi vantaggi: è poco invasiva, non prevede l’utilizzo di fillers sintetici e, soprattutto garantisce risultati sicuri e naturali.

Può essere applicata in tutte le parti del corpo che ne necessitano (viso, seno, glutei, cicatrici depresse, ecc)

Il lipofilling al viso è una pratica molto utilizzata, sia per dare volume o modellare determinate zone che ne hanno bisogno (labbra, zigomi, ecc.), che per il ringiovanimento (riempimento del solco palpebrale, lacrimale, ecc.).

Esso può essere eseguito come intervento singolo o in concomitanza ad altre procedure(blefaroplastica, lifting ecc.).

PRIMA DELL’INTERVENTO

Nella prima visita viene esaminato il caso specifico del/della paziente. Vengono valutate accuratamente le zone che il/la paziente desidera trattare.

Attraverso foto illustrative del pre e post-operatorio e foto del/della paziente stesso/a vengono spiegati i risultati che si possono raggiungere e tutto ciò che è necessario sapere sull’intervento e sul periodo immediatamente prima e dopo di esso.

LA TECNICA CHIRURGICA

Il grasso viene prelevato attraverso apposite cannule in determinate zone del corpo dove solitamente vi è un eccesso ( fianchi, addome, coulotte di Cheval, ecc),  viene  trattato e purificato (dalla componente oleosa e sangue) e re-iniettato nei siti che richiedono aumento di volume o modellamento.

Il tessuto adiposo, come ogni componente del nostro corpo, è fragile e può essere facilmente danneggiato da insulti meccanici, barometrici o chimici; il chirurgo, pertanto, metterà in atto durante la procedura tutti gli accorgimenti necessari per mantenere intatta la sua struttura.

SITI IN CUI POSSIAMO PRELEVARE IL TESSUTO ADIPOSO

Teoricamente tutte le parti del corpo possono donare grasso.

Le zone tipicamente utilizzate per prelevarlo sono: fianchi, addome, coulotte di Cheval, interno coscia.

Nel punto d’ingresso della cannula d’aspirazione viene praticata una piccolissima incisione, che sarà poi chiusa con un punto di sutura; una volta avvenuta la guarigione non rimarranno segni visibili.

ANESTESIA DURANTE L’INTERVENTO

Durante l’intervento, il chirurgo verrà affiancato da un medico anestetista, il quale si occuperà della anestesia somministrata al paziente.  Verrà eseguita una sedazione cosciente dove l’anestesista inietterà farmaci attivi sul sistema nervoso centrale che non permetteranno di percepire la sensazione dolorosa e, successivamente, di non ricordare nulla del periodo dell’intervento.

La sorveglianza clinica dell’anestesista è fondamentale per la buona riuscita dell’intervento, si affiancheranno a questa anche una serie di rilevazioni strumentali che forniranno indicazioni precise sulla funzionalità cardio-circolatoria e respiratoria durante tutto il tempo chirurgico.

Nel periodo post-operatorio verranno prescritti farmaci antidolorifici da prendere soltanto in caso di necessità, quali lieve dolore nelle zone trattate.

RISULTATI

Immediatamente dopo la procedura di lipofilling, la zona trattata va incontro a gonfiore ed ecchimosi, che hanno tempi di risoluzione piuttosto lunghi.

Dopo i primi 15- 20 giorni i segni più evidenti se ne saranno andati, ma bisognerà aspettare almeno 4 o 6 settimane per vedere un risultato apprezzabile; non dimentichiamo, però, che i processi di rimaneggiamento dei tessuti hanno tempi molto più lunghi, quindi un assestamento definitivo e duraturo lo potremo vedere solo a circa 4-6 mesi dalla chirurgia, momento in cui il chirurgo potrà ragionevolmente capire se la quantità di grasso iniettata è stata sufficiente o se è necessaria una nuova procedura.

 Dopo la scomparsa del gonfiore vi potrebbe essere una differenza tra il volume desiderato e il risultato raggiunto.

Ciò può essere imputato a diversi fattori, che non possono essere sempre predicibili, quali, ad esempio, il riassorbimento di parte del grasso iniettato o la sua dislocazione accidentale dopo massaggio o manipolazione. Se ciò dovesse accadere, bisogna tener conto di un possibile ritocco da effettuare qualche tempo dopo l’intervento.

 

 
 La liposuzione è una fra le più comuni procedura di chirurgia plastica estetica richiesta negli Stati Uniti ed in Italia. La ditta americana Palomar, leader nella produzione di laser ad alta tecnologia, ha introdotto “SLIM Lipo™“ una nuova tecnologia laser rivoluzionaria già approvata dalla FDA.
 
 La parola SLIM ™ sta per Selective Laser Induced Melting (Melting in inglese significa fusione). Le specifiche lunghezze d'onda dei laser impiegati (in questo caso 924nm e 975 nm) consentono di fondere selettivamente il grasso, il quale si scioglie senza danneggiare le strutture adiacenti. In tutti i pazienti con normali depositi di grasso, si può fondere il grasso con il laser “SLIM Lipo™” con un’aspirazione del grasso sciolto in maniera più semplice rispetto alla tecnica tradizionale più fluido. Ciò si traduce in un decorso postoperatorio più agevole con meno traumi ed ecchimosi (lividi). Le zone su cui si applica questa tecnica sono quelle tradizionali: cosce, glutei, addome, ginocchio, caviglie, braccia, collo, etc. Questa procedura laser ci consente di essere molto precisi e delicati così da poter eseguire anche ritocchi su esiti sgraditi di precedenti liposuzioni e su zone piccole. Difatti il laser consente un’agevole penetrazione nei tessuti cicatriziali rispetto alla liposuzione “fredda”. 
 
Questa tecnologia laser rivoluziona quindi il modo in cui viene eseguita la liposuzione. Ma il vero vantaggio risiede nella corretta somministrazione di calore nei tessuti: troppo calore provocherebbe la cottura del grasso con lesione e gelificazione del collageno, poco calore non consente lo “shrinkage” (contrazione) del collageno. Il calore correttamente somministrato genera una produzione di nuovo collageno che stabilizza e, persino, potenzia nel corso dei mesi il risultato di retrazione immediata. Il laser quindi, grazie al deposito 
di calore nei tessuti sottocutanei, ha la capacità di consentire una maggiore retrazione cutanea, in modo che la pelle non rimanga floscia come a volte succede dopo la liposuzione. Infine le incisioni, attraverso cui s’inserisce la fibra ottica, sono piccolissime e praticamente invisibili. 
 
Per il paziente questa innovazione si traduce in: 
 
• Più approfondita e dolce rimozione del grasso 
 
• Meno sanguinamento 
 
• Migliore aspetto della pelle che apparirà distesa e regolare 
 
• Meno complicazioni 
 
• Minor rischio di revisioni rispetto alla liposuzione tradizionale 
 
• Possibilità di evitare interventi con cicatrici e decorsi importanti: addominoplastica, lifting crurale, lifting 
 
 I vantaggi quindi rispetto alla liposuzione tradizionale sono legati alla possibilità di trattare aree:
 
 1. a maggior rischio di cedimento cutaneo (collo, interno cosce, addome)
 
 2. fibrotiche (tessuto adiposo maschile, ginecomastia, revisioni secondarie di liposuzione)
 
 3. edematose (caviglie, vera e propria cellulite (pefs: panniculopatia edemato-fibro-sclerotica))
 
 Lo svantaggio principale è legato all’attesa del risultato che talvolta, affinché sia completo, necessita di alcuni mesi di attesa. Procedura Si inizia con il disegno dell’area da trattare e la successiva infiltrazione. Si introduce una piccola sonda di 2 mm che fonde il grasso. Quindi si rimuove l’olio prodotto, aspirandolo. I forellini si lasciano beanti così da consentire il drenaggio del grasso fuso; quindi si fa indossare una guaina sulla parte trattata per 1-2 mesi. 
 
Decorso post-operatorio
 
 Sono possibili piccoli lividi mentre l’edema è particolarmente importante ma tende a scomparire in una decina di giorni. È fondamentale l’applicazione costante, sia di giorno che di notte, della guaina che modella la parte. È bene evitare per i primi due mesi l’esposizione al sole sull’area trattata.
 
 Le complicanze che possono verificarsi durante l’intervento, sono di due tipi: quelle legate all’anestesia e quelle legate all’intervento. Per quanto attiene le prime, ovvero quelle anestesiologiche, sono rare nelle persone in buone condizioni generali, e comunque simili al rischio corso durante una cura dentistica. Le complicanze legate all’intervento sono anch’esse rare, rappresentate da: infezione, sanguinamento prolungato (rarissima con il laser), insufficienza cardiocircolatoria per sanguinamento eccessivo (rarissima anch’essa con il laser). Tali complicanze, come già detto, sono rare e comunque sono affrontabili senza eccessive difficoltà nella grande maggioranza dei casi. Tra le altre possibili complicanze vi è la compromissione temporanea della circolazione linfatica nella zona operata con conseguente gonfiore che soprattutto negli arti inferiori possono durare molte settimane, se non mesi. Tale situazione si risolve spontaneamente o con massaggi linfodrenanti a sfioramento con creme eparinoidi (hirudoid) nel giro di qualche mese. Sono inoltre possibili in alcune aree localizzate delle parestesie (cute “addormentata”) che possono durare qualche mese. Un’ulteriore complicanza possibile è la presenza, a guarigione avvenuta, di infossamenti dal profilo cutaneo nelle zone operate per eccessiva retrazione cicatriziale. 
 
RIPRESA DELL’ATTIVITA’ FISICA 
 
La paziente potrà’ riprendere l’attività’ fisica 5-6 giorni dopo l’intervento tenendo presente che per circa 10 giorni avrà’ dolore alla pressione sulle aree operate. La guaina va portata per circa 2 mesi in maniera ininterrotta. I lavaggio dell’area trattata non può avvenire prima di una settimana. Potranno essere le attività’ sportive dopo 3 settimane per quanto concerne lo jogging, danza, joga, mentre per gli sport più intensi (sci, tennis, calcio, pallacanestro, vela, nuoto, pesca subacquea) Sara’ preferibile attendere per lo meno 4 settimane. La guida dell’automobile potrà essere ripresa dopo 2 settimane, l’attività sessuale dopo 2 settimane.
 
 
 
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